La corretta manutenzione degli impianti di climatizzazione è fondamentale per salvaguardare la qualità dell'ambiente interno e, soprattutto, la salute degli occupanti.
In assenza di regolare manutenzione, la deposizione di sporcizia all'interno di un impianto, in particolare nelle zone umide, consente la proliferazione di microrganismi, primi fra tutti quelli della Legionella, che poi costituiscono i fattori inquinanti.
Si precisa che un sistema può essere mantenuto pulito solo allorchè tutte le superfici del sistema (in
particolare delle condotte aerauliche) non presentano accumuli di particolato.
Tutti gli impianti e i processi tecnologici che comportano un moderato riscaldamento dell'acqua e la sua nebulizzazione possono considerarsi zone a rischio per la proliferazione di microrganismi, uno fra tutti la Legionella. I punti “critici” a maggior rischio sono rappresentati da:
torri di raffreddamento
impianti di condizionamento.
Le procedure che contrastano la moltiplicazione e la diffusione di Legionella devono essere attentamente considerate e messe in atto durante le fasi di progettazione, di installazione, di funzionamento e di manutenzione.
Le condotte d'aria devono essere periodicamente ispezionate sia sul lato esterno sia sul lato interno, nei punti di ispezione definiti in corrispondenza dei vari componenti (silenziatori, serrande di regolazione, serrande tagliafuoco, ecc.).
La Servizi Ecologici utilizza una metodologia di ispezione che si basa sull'uso di una sonda/unità video ad alta definizione, con la registrazione di filmato all'interno delle condotte, per determinare con chiarezza i punti più critici di sporcamento dell'impianto di distribuzione aria
L'ispezione video deve essere completata con la verifica microbiologica per quantificare la carica
batterica totale, la carica muffe/lieviti totale e la legionella, in presenza di acqua.
Per la bonifica la Servizi Ecologici utilizza un sistema ad aria compressa che crea all'interno del tratto di canalizzazione interessata dall'intervento, una forte depressione. Si introduce nel canale una sonda che, per effetto dell'aria compressa o per sfregamento sulle superfici dei condotti, rimuove la sporcizia, aspirandola per depressione nel sacco-filtro.
Nei condotti di dimensioni maggiori il sistema può essere sostituito da un robot su ruote, munito di
spazzole e telecamera incorporata che percorre avanti e indietro il condotto, pulendo le pareti rimovendo polveri e incrostazioni sulle superfici delle canalizzazioni
Una testina apposita permette la fine nebulizzazione del prodotto igienizzante, un liquido ad ampio spettro in grado di eliminare le colonie microbiologiche presenti nei condotti.